La sagra dell'8 si svolge in occasione della festa patronale del paese: la natività di Maria.
In un primo periodo è stata organizzata dalla pizzeria l'Agricola, l'unica pizzeria di Verzi, per poi passare, nel 1987, al Comitato Sagre che l'ha fatta crescere e fatta diventare la bellissima sagra di oggi.
Poi, il VerziGroup, nato nel 2005, ha lo scopo di meglio formalizzare quello che era il Comitato Sagre, cercando di mantenere invariata questa bellissima tradizione.
La processione termina alle 18.30 e proprio intorno alle 19.00 tutti i partecipanti arrivano alla sagra per mangiare.
La serata prosegue con attività febbrile circa fino alle 21.00, ora in cui l'orchestra inizia a suonare, l'affluenza di persone inizia a calare e quindi inizia il divertimento per gli organizzatori: Stefano dalla griglia inizia a chiedere a destra e a manca "ina buttia de carburante e dui carburatui", Enzo dell'Agricola entra nello stand con una cassa di bottiglie "del suo" e lo offre a tutti, gli addetti alle pentole ed alle friggitrici dalle retrovie iniziano a chiamare quelli davanti proponendo ogni sorta di brindisi, Silvano ai sughi inizia a ridere non capendo più un cazzo di quello che gli viene chiesto e quindi inveendo con i ragazzi dietro e insultando chi continua a rifornirli di vino... Insomma la lucidità dietro lo stand va scemando!
I cassieri, mentre si rammaricano di non poter essere in quella bolgia, vengono letteralmente investiti dal personale sotto lo stand che vorrebbero impedire loro di vendere ancora, in quanto le pentole sono ormai vuote... Ma loro, imperterriti, continuano a distribuire biglietti.
Con questo tram-tram si arriva circa alle 22.30 che si è perso ogni capacità di intendere e di volere e si va tutti sotto il palco per cantare a squarciagola l'inno di Verzi ("La nostra favola" di Jimmy Fontana) e le solite canzoni popolari, ballare il Meneito, il Ballo di Simone e l'Alligalli. Tutto questo delirio dura fino a mezzanotte, ora in cui ufficialmente termina la musica e chi è in grado di farlo lava le pentole per l'indomani mattina, che devono essere pronte per l'inizio di un nuovo giorno di sagra.
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